I TRATTAMENTI

– Tecarterapia
– Laserterapia alta potenza Theal
– Crioterapia – Ipertermia – Shock Termico
– Onde d’urto
– Criocompressione
– Elettroterapia
– Ultrasuoni
– Pressoterapia
– Magnetoterapia

TECARTERAPIA

La parola tecarterapia è un termine commerciale che risulta essere in realtà l’acronimo di Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo, un termine coniato alla fine degli anni 90 da una grande azienda che fu la prima a utilizzare nel campo della fisioterapia un principio fisico dei primi del 900 chiamato Condensatore .In fisica per definizione il condensatore è un componente elettrico che immagazzina l’energia in un campo elettrostatico.

In fisioterapia dove viene applicata questa teoria, si inserisce nel circuito, il corpo umano sfruttando lo stesso principio ottenendo una resistenza offerta proprio dal tessuto biologico, che è composto di vari elementi ognuno con proprie caratteristiche fisiche ed elettriche (acqua, ossa, grasso, muscoli, vasi..ecc ecc).

Modalità di funzionamento : Tecarterapia Capacitiva e Resistiva
Il fisioterapista che esegue una tecarterapia deve conoscere il tessuto che decide di trattare in maniera perfetta, in quanto proprio l’anatomia del tratto del corpo oggetto del trattamento offrirà un risultato differente. A questo va compresa la diagnosi iniziale che influenzerà il trattamento, in quanto il fisioterapista sceglierà in base alla sua strategia, quale tessuto trattare con enfasi, e quindi ricercare una risposta biologica. Risulta chiaro che se la diagnosi iniziale è sbagliata, o la strategia non è corretta, il risultato finale sarà non soddisfacente per il paziente (per questo troviamo molti pazienti o fisioterapisti che non amano tale terapia, proprio per gli innumerevoli casi di fallimenti, che però si contrappongono agli innumerevoli casi di successi in campo sportivo o nella gestione del dolore).

Le modalità di funzionamento della tecarterapia sono le seguenti:

Tecarterapia Capacitiva: Questa modalità prevede l’utilizzo di un manipolo rivestito di un materiale isolante, che permette di usare la Tecar sui tessuti e le strutture biologiche dotate di componente liquida ( strutture molto idratate ) come muscoli, e vasi linfatici e sanguigni. In questa modalità si potrà quindi aumentare molto l’iperemia locale e dare sollievo in caso di problematiche muscolari, oppure su disfunzioni linfatiche. Dal punto di vista fisico a livello locale le cariche elettrolitiche si concentreranno in prossimità del manipolo (che è appunto isolato dal rivestimento in teflon o altro materiale) e quindi più in superficie
Tecarterapia Resistiva: Questa modalità si usa prevalentemente sui tesuti che sono dotate di una grande componente connettiva, per cui avrà maggiore enfasi su Tendini, legamenti, capsule articolari ossa e Cartilagini. Dal punto di vista fisico troveremo che le cariche elettrolitiche riusciranno a oltrepassare il tessuto e si disporranno maggiormente in profondità rispetto alla modalità capacitiva.

Effetti Terapeutici
Quando un paziente si sottopone ad una seduta terapeutica, il fisioterapista cercherà di ottenere degli effetti terapeutici per migliorare i sintomi che hanno portato il paziente nello studio.

Ogni seduta avrà come scopo l’attivazione di processi complessi che possono essere riassunti in:

– Effetti Antinfiammatori
– Effetti Antidolorifici
– Effetti Riparativi
Questi Risultati terapeutici avverranno grazie all’azione della tecar mediante:

– L’ aumento della temperatura endogena locale
– La vasodilatazione
– L’ aumento della micro-circolazione

Effetti terapeutici
Può essere applicata per trattamenti alla spalla, gomito, mano, anca, ginocchio, caviglia, e piede, oltre naturalmente nel trattamento della colonna. Diciamo che è un Elettromedicale molto diffuso,versatile e proprio queste caratteristiche rendono la tecar probabilmente il macchinario più usato.

Fondamentalmente la grande novità che ha portato l’introduzione della tecar, è stata quella di somministrare una terapia che aumentava la temperatura localmente mediante una forma di energia Endogena ( dovuta appunto dalla resistenza del tessuto ), piuttosto che una terapia che apportava calore da una energia esogena ( pensiamo ad esempio alla borsa calda )

Esistono delle controindicazioni ed effetti collaterali alla tecarterapia che vanno analizzate nel dettaglio.

Indicazioni terapeutiche della Tecar
Questa tecnologia rappresenta ad oggi probabilmente la terapia in campo Fisioterapico-ortopedico più usata. E’ una terapia che va eseguita in maniera corretta e sopratutto con una preparazione di base molto approfondita per non incorrere in errori e fallimenti terapeutici. Inoltre ricordo che la buona riuscita di un trattamento dipende anche da una qualità del macchinario: esistono in commercio apparecchi da poche migliaia di euro, fino ad apparecchi che costano decine di migliaia di euro, e quindi una differenza ci sarà!

Le patologie che beneficiano della tecarterapia sono:

– problemi muscolari (strappo muscolare, stiramento muscolare, contrattura muscolare, edemi ed ematomi)
– tendiniti e tendinosi
– epicondilite ed epitrocleite
– dolori cervicali e dolori lombari (cervicalgie, lombalgia, lombocruralgia)
– post chirurgia del ginocchio (menisco, LCA)
– post chirurgia della spalla (cuffia dei rotatori, sovraspinato, capo lungo bicipite, spalla congelata)
– artrosi e artrite
– Trattamento dei Trigger point
– distorsione alla caviglia
– coxoartrosi ed esiti di protesi anca
– pubalgia
– fascite plantare
– Tallonite
– capsulite adesiva
– cicatrici chirurgiche

Fonte: https://www.mdmfisioterapia.it/tecarterapia-come-funziona/

LASERTERAPIA ALTA POTENZA

THEAL Therapy (Temperature controlled High Energy Adjustable multi-mode emission Laser) è un metodica terapeutica unica, mirata e personalizzata, che amplia le possibilità applicative della laserterapia. Grazie a THEAL Therapy è possibile modulare l’energia in modo selettivo creando il mix di lunghezze d’onda e di modalità di emissione che consentono di trattare la specifica situazione patologica in modo sicuro e selettivo, massimizzando i risultati terapeutici.
THEAL Therapy è l’innovativa metodica terapeutica che consente di monitorare la temperatura dei tessuti in real-time durante il trattamento. THEAL Therapy permette di trattare le patologie dell’apparato muscoloscheletrico di pazienti con differente fototipo e differente tipologia di tessuto in totale sicurezza grazie alla modulazione dell’energia ed al costante feedback del sensore termico ad infrarossi.
THEAL Therapy è l’innovativa metodica terapeutica che, grazie all’esteso range di potenze, amplia le possibilità applicative della fototerapia (metodo di cura di alcune malattie per mezzo di radiazioni luminose) e rappresenta il punto d’incontro tra laserterapia a bassa energia (LLLT) e laserterapia ad alta intensità.
THEAL Therapy è efficace sul dolore e sulla mobilità articolare fin dalla prima seduta, procurando un immediato sollievo al paziente e consentendo di intraprendere rapidamente il percorso riabilitativo.
THEAL Therapy è una metodica innovativa, unica, sicura ed efficace, i cui risultati sono scientificamente provati dalle ricerche condotte presso l’università di Bari. Dagli studi clinici risulta che, per il 97% dei pazienti, il dolore diminuisce immediatamente ed in modo significativo fin dalla prima seduta.

GLI EFFETTI DI THEAL THERAPY
THEAL Therapy è un metodica terapeutica unica, mirata e personalizzata che amplia le possibilità applicative della tecnologia laser. THEAL Therapy agisce direttamente a livello cellulare provocando diversi effetti: Biostimolante, Antalgico, Antinfiammatorio, Decontratturante ed Antiedemigeno.
Grazie alle innovative modalità di emissione THEAL Therapy permette di modulare l’energia, ottimizzando l’interazione con il sistema nervoso periferico, per combattere e ridurre rapidamente sia il dolore muscolare che articolare, come quello neuropatico e consentendo di trattare in modo sicuro ed efficace la quasi totalità delle patologie muscolo-scheletriche.

EFFETTO BIOSTIMOLANTE
THEAL Therapy, grazie all’emissione polimodale con mix di lunghezze d’onda personalizzabile, modulando opportunamente la percentuale di ciascuna lunghezza d’onda, agisce stimolando la proliferazione dei fibroblasti con conseguente produzione di collagene al fine di riequilibrare la matrice extracellulare e di rimodellare i tessuti. Gli studi scientifici sugli effetti della laserterapia hanno evidenziato come un impulso laser deve avere una durata indicativa di almeno 100ms per attivare la biostimolazione cellulare ed aumentare la produzione di ATP. Quindi solo una emissione continua (CW) o pulsata ad impulso lungo, che garantisca una durata dell’impulso di almeno 100ms, ha la capacità di generare un effetto biostimolante a livello tissutale, contribuendo così alla rigenerazione degli equilibri biologici cellulari.

EFFETTO ANTALGICO
THEAL Therapy consente di ridurre rapidamente il dolore senza effetti collaterali. Grazie all’innovativa modalità di emissione E²C THEAL Therapy permette di modulare l’energia, ottimizzando l’interazione con il sistema nervoso periferico, per combattere e ridurre rapidamente sia il dolore muscolare che articolare, come quello neuropatico.

EFFETTO ANTINFIAMMATORIO
THEAL Therapy, grazie all’innovativo controllo termico dei tessuti, modula i processi infiammatori per mezzo della profonda stimolazione biologica dei tessuti, innescando la vasodilatazione, incrementando l’apporto di ossigeno nei tessuti interessati e attivando così le principali attività metaboliche. Il processo di rilascio dell’ossido nitrico è fondamentale per il riequilibrio della microcircolazione. Attraverso una vasodilatazione controllata, il processo di neoangiogenesi assicura la riattivazione della peristalsi linfatica e la raccolta dei cataboliti della cascata infiammatoria.

EFFETTO ANTIEDEMIGENO
THEAL Therapy stimola il fenomeno della neoangiogenesi nei tessuti. La produzione dei neovasi riequilibra, nel post-trauma, la peristalsi emolinfatica favorendo il ripristino del microcircolo e la raccolta dei liquidi in eccesso prodotti dai fenomeni infiammatori.

EFFETTO DECONTRATTURANTE
THEAL Therapy, grazie all’emissione polimodale con mix di lunghezze d’onda personalizzabile ed agli applicatori Spheric XP, modula il rilascio dell’ossigeno dall’emoglobina ossigenata. La perfusione dell’ossigeno nei tessuti muscolari contratti risolve i problemi topici di ischemia e ipossia favorendo la distensione delle fibre muscolari.

CRIOTERAPIA - IPERTERMIA - SHOCK TERMICO

Cryo Thermo Shock è un dispositivo terapeutico a doppia componente: una ipertermica, in grado di generare calore con conseguente sensibile e rapido innalzamento della temperatura locale, e una criogenica, regolabile sino a -18° C in grado di sottrarre calore anche gli strati profondi con un sistema esogeno.
Il fisioterapista può così dare adito alla sola Crioterapia, ovvero alla termoterapia endogena ed ancora alla terapia da shock termico, in cui, nella medesima seduta, si susseguono dei trattamenti criogenici a trattamenti di ipertermia. Le due componenti, somministrate in sequenza secondo precisi protocolli terapeutici, producono l’effetto di Shock Termico localizzato e profondo. I tre effetti ( Ipertermia, ipotermia e Shock Termico ) sono modulabili in profondità e intensità.

Innovativo, pratico, sicuro ed efficace.

E’ un dispositivo terapeutico basato sulla tecnologia delle celle di Peltier, a doppia componente: quella ipertermica per generare calore, quella criogenica per sottrarre calore anche agli strati più profondi. E’ un sistema completamente elettronico ed informatico, senza l’uso di gas, compressori e altri elementi ingombranti o per i quali è necessaria la periodica sostituzione, nel pieno rispetto dell’ambiente e della salute del paziende e dell’operatore. Il trattamento dura pochi minuti e viene eseguito manualmente, effettuando un massaggio locale sul paziente. Se necessario, l’apparecchiatura può essere facilmente trasportata con l’ausilio di una borsa. L’assenza di gas e altre sostanze esterne rendono lo strumento sicuro e confortevole; l’emissione avviene attraverso una testina applicata al corpo e non trasmette aria. La sua efficacia è data dalle temperature che è in grado di raggiungere in tempi estremamente contenuti, per ottenere gli effetti terapeutici conclamati dalla letteratura internazionale in merito all’impiego del caldo e del freddo.

CRIOTERAPIA
Indicazioni Cliniche

L’applicazione del freddo è indicata in tutti quegli stati di infiammazione acuta derivante da qualsiasi tipo di trauma: lacerazioni e contusioni dei tessuti molli; distorsioni e stiramenti muscolari, tendinei e legamentosi;
– fratture
– mialgie
– spasmo muscolare
La riduzione o l’azzeramento del dolore si verifica quasi subito ( dopo circa mezzo minuto ) e offre alla maggioranza dei pazienti una libertà dal dolore immediata e piuttosto duratura.
Principali effetti
Effetto antiflogistico: dovuto al rallentamento del metabolismo cellulare che riduce la produzione e la liberazione dei mediatori chimici della flogosi ( istamina, bradichinina, serotonina ).
Effetto antiedemigeno: è correlato all’azione antiflogistica e alla vasocostrizione, la quali limita lo stravaso ematico dei tessuti.
Effetto antalgico: inibisce le terminazioni nervose, rallenta la conduzione nervosa degli impulsi alogeni e riduce i fenomeni flogistici locali.
Effetto miorilassante: il freddo riduce il tono muscolare e la spasticità. Per ottenere tali effetti, è necessario che le sedute siano abbastanza lunghe; le applicazioni di breve durata invece, agendo sui nocicettori, provocano contrazione muscolare riflessa.

TERMOTERAPIA
Indicazioni Cliniche

Il caldo aumenta l’elasticità tessutale. L’applicazione del caldo è molto efficace sugli edemi da stasi venosa e linfatica. Il caldo è indicato per favorire e velocizzare la guarigione dei tessuti in caso di contusioni, distorsioni, strappi e stiramenti muscolari, tendinei e legamentosi. Il caldo può essere usato anche prima delle sedute di chinesiterapia, di massaggio o stretching, per aumentare l’ossigenazione del muscolo, l’elasticità cutanea e muscolare, il rilassamento.

SHOCK TERMICO CONTROLLATO
Campi di Applicazione

E’ una forma di energia di provata efficacia biologica, somministrata e sottratta in modalità controllata e combinata per una rapida risoluzione del dolore ed un completo recupero funzionale.
Nella pratica sportiva, ma anche nelle attività di tutti i giorni, è possibile procurarsi traumi più o meno importanti. Poter agire sin da subito è fondamentale per ridurre il dolore, bloccare il travaso di sangue ed il gonfiore.
Nel dolore cronico ed acuto, l’intervento dell’azione del freddo e/o del caldo profondo, secondo specifici protocolli, possono contrastare il dolore ed agire sull’origine della patologia.
Nelle patologie articolari, tendinee e muscolari, l’azione del caldo e del freddo costituisce l’approccio essenziale per poter agire in profondità, trattando tempestivamente il dolore e l’infiammazione.

Azione dello Shock Termico

– Azione analgesica indiretta
– Incremento del microcircolo a livello del connettivo
– Facilitazione del reclutamento muscolare
– Azioni inibitoria sui trigger point
– Efficace incremento del circolo locale determinato dall’alternanza delle risposte biologiche

ONDE D'URTO

Le onde d’urto sono una metodica innovativa non invasiva ed estremamente efficace per il trattamento di molte patologie a carico delle ossa e dei tessuti “ molli” ( tendini, legamenti ecc ecc.)

Cosa sono le onde d’urto
Si parla di onde acustiche, ovvero di impulsi sonori, caratterizzati da una particolare forma d’onda ( rapido picco di pressione positiva, seguito da un’altrettanto rapida, ma minore, fase di pressione negativa ), in grado di produrre una stimolazione meccanica diretta.
L’utilizzo delle onde d’urto in medicina ( litotripsia ) nacque originariamente per applicazioni in urologia, impiegata tuttora per la frantumazione dei calcoli renali.
Da più di un decennio inoltre, l’impiego delle onde d’urto nella pratica clinica quotidiana si è ampiamente diffusa anche in ambito ortopedico – fisiatrico, seppur con azione ed effetti terapeutici completamente diversi da quelli sui calcoli renali.

Come agiscono le onde d’urto?
A differenza dei calcoli renali che si frantumano per impatto con le onde sonore, quando le onde d’urto colpiscono i tessuti come ossa e tendini creeranno una sorta di benefico “micro-idromassaggio”, in grado di promuovere una serie di reazioni biochimiche e cellulari, responsabili, in ultima analisi, dell’effetto terapeutico.
Gli studi clinici e sperimentali degli ultimi anni sono stati rivolti a capire il meccanismo sorprendente per cui da una stimolazione puramente meccanica ( onda d’urto ) si possano ottenere effetti biologici.

Cosa succede quando le Onde d’urto colpiscono il tessuto biologico?
Il trattamento mediante onde d’urto stimola il rilascio di maggiori quantita’ di sostanza p che agisce da modulatore del dolore e anche da fattore di crescita. Il rilascio di questa sostanza p procura così un potente effetto analgesico oltre a provocare una vasta vasodilatazione sanguigna, il cui effetto finale è sicuramente la formazione di nuovo tessuto osseo. Altro effetto molto positivo delle onde d’urto è sicuramente l’inibizione dell’enzima COX II che produce un effetto antinfiammatorio oltre a prevenire e ridurre i processi infiammatori già in corso. La stimolazione prodotta contribuisce al rilascio di radicali liberi, fondamentali nel meccanismo di difesa dall’insorgenza delle malattie. Il dolore provocato dal trattamento ( che ricordo non deve superare la normale soglia, non deve procurare un danno psicologico al paziente ), innesca un effetto analgesico conosciuto come teoria del gate control, creando una sovrastimolazione nervosa che inibisce il dolore provocato dalla lesione o patologia stessa. Gli effetti biologici ( antidolorifico, antinfiammatorio, antiedemigeno e di incremento della vascolarizzazione locale, riparazione tissutale ), determinano l’attivazione di catene enzimatiche, produzione di specifici mediatori e fattori di crescita, responsabili degli effetti terapeutici ottimi e duraturi.

Gli effetti dell onde d’urto sul corpo umano vanno distinti in diretti e indiretti:

-Diretti: sono gli effetti prodotti dagli impulsi sonori che tendono a rompere e sgretolare la formazione calcifica o fibrotica responsabile del dolore.
-Indiretti: Sono gli effetti sui tessuti circostanti legati al fenomeno della cavitazione che richiama sangue. Per questo motivo l’utilizzo delle onde d’urto per combattere i ritardi di consolidazione è altamente consigliato e molto importante.

Come curare con le onde d’urto le varie patologie come spina calcaneare, fascite plantare, tendinite sovraspinoso?
Domanda semplice,ma al contempo molto importante. Ogni seduta inizia da un attenta valutazione del fisioterapista che ascolta il problema del paziente e cerca di individuare l’area interessata dalla patologia. Si procede ad una palpazione del tessuto ala ricerca del punto di maggiore dolore, si fa una prima ipotesi delle strutture anatomiche circostanti. Il trattamento vero e proprio non può e non deve essere visto come semplice “bombardamento” con le onde d’urto. Tale atteggiamento va considerato dal paziente che deve essere il giudice del buon operato del fisioterapista. La seduta di onde d’urto, prevede l’uso di un gel bianco trasparente, inodore, che funge da mezzo con cui l’onda viene propagata al tessuto sottostante.

Possono essere associate a Tecarterapia
Le applicazioni variano in base alla patologia da trattare e le patologie che se ne avvalgono sono:
-Tessuti ossei
-Ritardi di consolidamento/pseudoartrosi
-Necrosi asettica testa omero/femore
-Fratture da stress
-Frattura dello scafoide
-Dolori ai piedi
-Algodistrofia
-Calcificazione spalla
-Osteocondrosi
-Patologie dei tessuti molli:
Condrocalcinosi gomito, anca, ginocchio
-Rigidità articolare spalla/gomito/anca/gin.
-Calcificazione e ossificazione
-Miositi ossificanti
-Fibromatosi di muscoli, legamenti, fasce
-Tendinopatie dei tessuti molli
-Tendinopatia calcifica di spalla
-Epicondilite laterale di gomito
-Tendinite trocanterica
-Tendinite della zampa d’oca
-Tendinite post-traumatica di ginocchio
-Tendinite del rotuleo
-Tendinite del tendine d’Achille
-Fascite plantare con sperone calcaneare

Come ogni terapia sono presenti delle controindicazioni alle onde d’urto:

-Portatori di pacemaker
-Persone che sono sottoposte a terapia anticoagulante
-Persone con gravidanza in atto, infezioni, neoplasie, coagulopatie.

fonte: https://www.mdmfisioterapia.it/terapie/onde-durto-roma/

PRESSOTERAPIA

La pressoterapia è un trattamento medico ed estetico, che migliora il rendimento del sistema circolatorio e del sistema linfatico, in chi vi si sottopone.
Trova diversi impieghi:
– nel combattere gli inestetismi della cellulite;
– nel ridurre la ritenzione idrica da linfedema;
– nel ridefinire alcune parti del corpo ( solitamente le gambe );
– nell’incentivare l’eliminazione delle sostanze tossiche dal corpo;
– nel favorire lo snellimento di alcuni parti del corpo ( in questo caso, è fondamentale anche un’adeguata attività fisica ).
La pressoterapia è un trattamento medico, ma anche estetico, che migliora il funzionamento del sistema circolatorio e del sistema linfatico, in chi vi si sottopone.
Il miglior funzionamento del sistema circolatorio e del sistema linfatico coadiuva i naturali processi di eliminazione, dal corpo, delle sostanze tossiche circolanti nell’organismo.
Le tecniche di drenaggio linfatico hanno lo scopo di ridurre la ritenzione idrica e favorire il flusso della linfa all’interno dei suoi vasi, evitando così il ristagno in alcune zone del corpo ( in genere le estremità ).
La pressoterapia è un rimedio indicato per:

– Combattere gli inestetismi della cellulite.
– Ridurre la ritenzione idrica, indotta da una condizione di linfedema agli arti inferiori.
Il linfedema è il ristagno di linfa in una o più sedi del corpo umano, causa di dolore e gonfiore, il linfedema può essere congenito oppure acquisito nel corso della vita.
Tra le cause di linfedema acquisito, rientrano le operazione chirurgiche ( linfedema post-chirurgico ).
La pressoterapia è di conforto per chi soffre di linfedema, perché è in grado di alleviarne la sintomatologia dolorosa e i gonfiori.
– Ridefinire la fisionomia di alcuni parti del corpo, in particolare le gambe.
– Incentivare l’eliminazione delle sostanze tossiche dal corpo.
– Favorire lo snellimento di alcune parti del corpo, in genere le gambe. In questi frangenti, è fondamentale abbinare l’azione della pressoterapia con un adeguata attività fisica e una dieta adeguata.
– Ridurre gli edemi traumatici.
– Migliora la circolazione sanguigna e quella linfatica.
– Riduce il gonfiore e l’edema.
– Riduce gli stati infiammatori di natura non-infettiva.
– Migliora l’ossigenazione cutanea.
– Migliora il tono e l’integrità della pelle.
– Riduce con buoni risultati la cellulite e ridefinisce la forma delle gambe.
– Riduce con buoni risultati il linfedema post-operatorio.
– Allevia il dolore indotto da alcuni traumi sportivi.
– Favorisce l’eliminazione, dal corpo, delle tossine e dei prodotti di scarto.
– Riduce lo stress e favorisce il rilassamento.

MAGNETOTERAPIA

Nella magnetoterapia vengono utilizzati impulsi elettromagnetici a bassa frequenza, al fine di dare un aiuto nella cura di diverse sintomatologie legate a stati infiammatori o a patologie ossee.

Tali impulsi elettromagnetici agiscono sulle membrane cellulari ripristinando il loro corretto potenziale che è fondamentale per assicurare l’apporto di nutrienti all’interno della cellula.

Vantaggi:
I campi magnetici riattivano la circolazione sanguigna, migliorando l’ossigenazione e il nutrimento dei tessuti. Nel caso delle cellule nervose, il più rapido recupero del potenziale di membrana è in grado di aumentare la soglia di percezione del dolore, inducendo di fatto un certo effetto analgesico.

A livello di organi e strutture anatomiche, questi effetti si traducono in analgesia, riduzione dell’infiammazione, stimolo al riassorbimento degli edemi.

In più i campi magnetici pulsati hanno un particolare effetto di stimolazione della migrazione degli ioni di calcio all’interno dei tessuti ossei, che sono in grado di indurre il consolidamento della massa ossea e favorire la riparazione delle fratture.

Indicazioni specifiche:
È una terapia indicata per pseudo-artrosi, osteonecrosi, artrosi, algoneurodistrofia, sindromi canalicolari (ad es. il ‘tunnel carpale’), cervicalgia, lombalgia, periartrite di spalla, epicondilite.

Nel caso di Osteoporosi favorisce la mobilizzazione degli ioni di calcio e il consolidamento dell’osso osteoporotico, concorrendo alla riduzione del dolore.

Inoltre è utilizzata in caso di edemi d’origine traumatica o infiammatoria, lesioni cutanee a difficile guarigione (ulcere post-traumatiche o flebostatiche, decubiti, ustioni).

Non devono sottoporsi a magnetoterapia:
– pazienti portatori di pace maker o altri elettrostimolatori a permanenza (le protesi acustiche devono essere rimosse prima di sottoporsi al trattamento);

– pazienti con patologie tumorali accertate;

– pazienti in stato di gravidanza;

– pazienti con morbo di Paget;

– pazienti con disturbi ematologici (piastrinopenia, anemia, linfomi) e stati emorragici di qualsiasi tipo in quanto il trattamento, inducendo vasodilatazione, potrebbe causare perdite di sangue.